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Approfondimenti sulla dattilografia

Dattilografia per principianti

6 min di lettura

Dattilografia significa scrivere senza guardare la tastiera, con ogni dito responsabile di un insieme fisso di tasti. Le prime una o due settimane sembrano lente, poi si supera rapidamente la scrittura a caccia dei tasti. Questa guida copre tutto ciò che serve per iniziare bene: postura, posizione sulla riga centrale, la mappa delle dita della tastiera italiana e un ordine di apprendimento sensato.

Che cos'è (e che cosa non è) la dattilografia

La dattilografia non consiste nell'usare tutte e dieci le dita tanto per farlo. Consiste nell'avere un dito fisso per ogni tasto, così le mani imparano le posizioni al tatto. Poiché ogni tasto ha il suo dito, le dita non devono cercare, ed è da qui che vengono velocità e precisione.

Postura e configurazione

  • Siediti dritto con la schiena sostenuta e i piedi ben appoggiati a terra.
  • Tieni i gomiti vicino ai fianchi, piegati a circa 90 gradi.
  • Tieni i polsi dritti e leggermente sollevati, senza appoggiarli pesantemente alla scrivania né piegarli verso l'alto.
  • Posiziona lo schermo all'altezza degli occhi, a una distanza pari alla lunghezza di un braccio.
  • Fai una breve pausa ogni 30-45 minuti per stirare mani e spalle.

La riga centrale

Posiziona le dita della mano sinistra su A S D F e quelle della destra su J K L Ò, con entrambi i pollici appoggiati sopra la barra spaziatrice. Sulla tastiera italiana la Ò occupa il posto che sulla tastiera inglese ha il punto e virgola, quindi è il mignolo destro a riposare su di essa; la À e la Ù, subito a destra, restano pure alla portata dello stesso mignolo. Sulla maggior parte delle tastiere la F e la J hanno un piccolo rilievo che permette di trovarle senza guardare, e gli indici si allungano fino a G e H. Tutti gli altri tasti si raggiungono da questa base, e le dita tornano qui dopo ogni spostamento.

Quale dito preme quale tasto

Mappa delle dita per la tastiera italiana (QWERTY)
DitoTasti coperti
Mignolo sinistroQ A Z < (e Maiusc, Tab)
Anulare sinistroW S X
Medio sinistroE D C
Indice sinistroR F V e T G B
Indice destroY H N e U J M
Medio destroI K ,
Anulare destroO L .
Mignolo destroP Ò - (e È, +, À, Ù, Invio, Backspace)
PolliciBarra spaziatrice

Che cosa imparare e in che ordine

  1. Riga centrale. Impara questa per prima, così le dita hanno un punto di riferimento.
  2. Riga superiore. Sali dalla riga centrale e torna indietro, senza muovere i polsi.
  3. Riga inferiore. Scendi e torna. Sono i tasti meno comodi, quindi concediti tempo.
  4. Alfabeto completo. Combina le tre righe con parole vere.
  5. Maiuscole, numeri e punteggiatura. Vengono per ultimi perché richiedono Maiusc e spostamenti più lunghi. Tieni presente che sulla tastiera italiana le lettere accentate maiuscole (È, À, Ò, Ù, Ì) non si ottengono con il solo Maiusc, ma con il Blocco maiuscole.

Come esercitarsi

  • Esercitati da 15 a 20 minuti al giorno anziché in un'unica lunga sessione settimanale.
  • Resisti alla tentazione di guardare in basso. Se devi controllare, fallo tra un esercizio e l'altro, non a metà parola.
  • Punta al 95% di precisione prima di cercare di andare più veloce.
  • Aspettati di sentirti più lento del tuo vecchio metodo per una o due settimane. Quel calo è normale.

Errori comuni dei principianti

  • Allontanarsi dalla riga centrale e non tornarci mai più.
  • Usare un dito preferito per tasti che spettano a un altro.
  • Premere i tasti con troppa forza, il che stanca la mano e rallenta il recupero.
  • Avere fretta. La velocità nasce da un movimento fluido e corretto ripetuto migliaia di volte.

Domande frequenti

Quanto ci vuole per imparare la dattilografia?

La maggior parte delle persone impara la disposizione di base in pochi giorni o due settimane di pratica quotidiana, e raggiunge una velocità confortevole in un paio di mesi.

Vale la pena imparare la dattilografia da adulti?

Sì. È una delle competenze con il miglior rendimento per chi scrive per lavoro o studia, e gli adulti di solito la imparano più in fretta di quanto si aspettino.

Quale velocità conta come «dattilografia»?

Non esiste una soglia. Se scrivi senza guardare i tasti e ogni dito ha i suoi tasti, stai praticando la dattilografia, qualunque sia la tua velocità.

La mappa delle dita cambia con altri layout di tastiera?

Il principio è lo stesso, ma le lettere su ogni tasto cambiano. La tabella qui sopra corrisponde alla tastiera italiana; su altri layout, come AZERTY o QWERTZ, diverse lettere cambiano posto. Consulta la guida ai layout di tastiera per lingua per vedere che cosa cambia.

Parti dalla riga centrale, tieni gli occhi sullo schermo e lascia che la velocità arrivi dopo. Le prime due settimane sembrano lente, ma fissano le abitudini su cui si baserà la tua scrittura per anni.